GENOVA, LUNEDI' 23 GENNAIO: SI PRESENTA IL LIBRO DI FORMENTI SUL POPULISMO
Lunedì ventitre gennaio a Genova – a partire dalle ore 18:45, presso il Circolo dell’Autorità Portuale, sito in via Albertazzi 3, nel quartiere di San Benigno – si tiene la presentazione, a cura del collettivo comunista Genova City Strike, del libro di Carlo Formenti “La variante populista” (edizioni Derive e approdi, pagine 288, Euro 20,00).
Chi apre la serata ne presenta il tema, specificando che si parlerà soprattutto dell’ultima parte dello scritto perché “è una sorta di chiamata alle armi”, da cui partire per costruire una forza agente in un contesto di delegittimazione operata dalle classi dominanti: “l’area a cui guardare – precisa – è quella di Podemos, una delle realtà più interessanti del panorama europeo".
Conclusa l’introduzione, la parola passa allo scrittore; questi inizia specificando quali siano i soggetti a cui sono rivolte le domande contenute nel suo lavoro: “alla sinistra radicale e antagonista, perché quella socialdemocratica sono almeno vent’anni che è transitata felicemente nell’area del centrodestra”.
A seguire riassume quelle che, a suo modo di vedere, sono “le ragioni dell’attuale crisi capitalista, che dura da quarant’anni, e che hanno portato ad una lotta di classe dall’alto che ha prodotto un attacco forsennato alle conquiste fatte dalle classi sociali più deboli”.
Questo è stato, ed è, portato avanti dalla classe dominante – che egli individua nella borghesia finanziaria, quella delle industrie ad alta tecnologia, nonché quelle monopolistiche – anche attraverso il sistema dei mass media, ormai ridotto a pensiero unico: ormai la televisione e la carta stampata è tutta uguale, salvo delle sfumature.
Ora i ceti sociali più disagiati sono giunti al limite della sopportazione – lo ha detto anche Bernie Sanders alle ultime elezioni negli Stati Uniti d’America – e si comincia a vedere la reazione delle classi subalterne: questa si manifesta nel populismo che ha soppiantato, nel sentire comune, quanto enunciato da Marx e Lenin.
Esso muove i primi passi nel continente latino americano, con i regimi di Hugo Rafael Chávez Frías, Juan Evo Morales Ayma, e Rafael Vicente Correa Delgado; costoro mettono in piedi un sistema alternativo a quello del capitalismo imperialista nordamericano: pur rimanendo estranei alla cultura comunista, costruiscono regimi dichiaratamente socialisti.
Tra i consiglieri di questi personaggi si annovera un gruppo di ragazzi spagnoli, tra cui un certo Pablo Iglesias, che quando torneranno in Europa metteranno in piedi movimenti il cui obiettivo dichiarato sarà di fare come in sud America: così nasce Podemos, e per emulazione Syriza in Grecia.
Genova, 24 gennaio 2017
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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